HUMUS DI LOMBRICO

Il miglior concime organico naturale ed ecologico al 100%

Di uso universale, indispensabile per tutte le colture Utilizzato con successo in molte tecniche agronomiche quali permacultura, biodinamica e agricoltura biologica

  • È un ammendante biologico pronto per l’immediato nutrimento delle piante (assorbimento delle sostanze nelle 24h successive)
  • È molto più di un semplice concime poiché migliora anche le caratteristiche del terreno oltre a fornire gli elementi nutritivi poiché ne aumenta la biomassa
  • L’humus, contrariamente agli altri concimi, subisce già tutte le trasformazioni chimiche e microbiologiche nell’intestino del lombrico
  • La caratteristica dell’humus è quella di concimare in modo naturale il terreno contenendo tutti gli elementi nutritivi
  • Avvantaggia il cosiddetto “indice di precocità”, cioè i prodotti potranno entrare prima sul mercato, aspetto non di poco conto!
  • Accelera la maturazione dei frutti, aumenta la produttività della pianta fino al 40%, migliora la qualità del prodotto aumentando fino al 45% gli elementi nutritivi del frutto
  • Inoltre non ha controindicazioni in caso di sovra-dosaggio perché mette a disposizione della pianta sempre e solo quello di cui essa ha bisogno
  • È molto richiesto anche per risanare terreni sfruttati da concimi chimici o monocolture intensive
  • L’humus può essere dato direttamente sulle radici delle piante in quanto non le “brucia” a differenza degli altri concimi chimici
  • Le sperimentazioni hanno evidenziato come l’humus sia in grado di stimolare la crescita delle piante, la produzione dei frutti e conferire più bustezza alle stesse
  • L’humus ristruttura e rivitalizza tutti i terreni, anche quelli impoveriti da colture intensive dall’alto uso di prodotti chimici
  • Utilizzato come concime fogliare, oltre ad avere un’azione fertilizzante, contrasta le malattie delle piante
  • Rende il terreno più morbido rendendolo più facile da lavorare e permettendo un’espansione radicale delle piante più ampia e profonda
  • Grazie alla sua capacità di ritenzione idrica l’humus permette al terreno di conservare l’umidità con un minor apporto d’acqua (-30%) evitando al contempo i ristagni idrici
  • L’humus di lombrico è particolarmente indicato nei trapianti e nelle talee in quanto ne riduce lo shock
  • Utile nei semenzai e piantonai, è sufficiente mescolare al 20/30% l’humus con i terricci normalmente usati o spargendo sulla superficie 200/500 gr per mq per ottenere una più rapida e rigogliosa crescita
  • L’humus di lombrico non ha odore se non quello piacevole di terra bagnata, rendendolo adatto quindi anche in un contesto urbano e domestico

Analisi chimica indicativa:

  • Azoto (N) organico: 1,5%
  • Azoto (N) totale: 2,1%
  • Carbonio (C) organico di origine biologica: 20%
  • Rapporto C/N: 9,5
  • Sostanza organica: 40%
  • Sostanza organica estraibile in percentuale sulla sostanza organica: 6%
  • Sostanza organica umificata in percentuale sulla sostanza organica estraibile: 10%
  • PH: 7,5%

Il lombrico rosso

  • Tra le oltre 8000 specie di lombrico conosciute la più adatta ad essere “allevata” è quella del “Lombrico rosso della California”.
  • È un anellide, di colore rosso, più piccolo delle altre specie ma più longevo. Questo lombrico possiede 5 cuori e 6 reni e respira attraverso la pelle.
  • È comunemente chiamato “verme” ma in realtà è un vero e proprio miracolo della natura. Intestino del mondo per Aristotele e Charles Darwin gli dedicò un’intera opera data la sua importanza per il nostro pianeta.
  • In un centro di lombricompostaggio i lombrichi si nutrono di tutti i nostri scarti organici trasformandoli in humus o vermi-compost. Tuttavia il suo cibo preferito rimane il letame.
  • I lombrichi sono un ottimo modo di fronteggiare alcune problematiche ambientali grazie al loro lavoro di instancabili “spazzini del mondo”. Essi sono la risposta ecologica nei confronti del pianeta.

Indicazioni sull’utilizzo dell’humus di lombrico

Campo

  • La quantità da utilizzare dipende dal tipo di coltivazione, poiché vi sono piante più esigenti ed altre meno
  • Normalmente è consigliato trattare il terreno con l’humus almeno due volte l’anno, quando si lavora il terreno prima di impiantare e anche in copertura
  • Indicativamente in campo la quantità varia dai 20 ai 50 qli per ettaro. Nelle colture intensive un utilizzo costante di humus ha dimostrato un rilevante aumento della produttività

Piante e fiori in vaso

  • E’ consigliato trattare le piante ogni due/tre mesi
  • Per piante dai 10 ai 20 cm utilizzare 2/3 cucchiai di humus
  • Per piante dai 20 ai 40 cm utilizzare 4/5 cucchiai di humus
  • Nei rinvasi è sufficiente miscelare 15/20% di humus insieme al terriccio utilizzato normalmente

Aiuole, prati e giardini

  • Consigliamo di utilizzare almeno 250 grammi per metro quadro e di ripetere l’operazione almeno ogni quattro mesi


Alberi da frutta

  • La quantità varia a seconda del tipo e dalla grandezza dell’albero
  • Utilizzare una quantità di humus variabile da 1 a 5 chilogrammi a pianta
  • Distribuire l’humus alla base del tronco


Orto o colture sotto serra

  • Mescolare con un rastrello i primi centimetri del terreno con l’humus dopo la vangatura, utilizzando 4/5 chilogrammi per metro quadro
  • Nel caso di semina a spaglio, rastrellare il terreno e spargere l’humus. Successivamente seminare e pressare
  • Nei trapianti consigliamo di versare circa 100 grammi di humus direttamente nel buco prima di inserire la pianta.
  • Nelle semine a file procedere versando l’humus sul fondo del solco appena scavato, seminare e compattare come di consueto.


Concimazione fogliare

  • Si può utilizzare l’humus davvero in tantissimi modi. E’ anche un ottimo prodotto da utilizzare nella concimazione fogliare, spruzzandolo direttamente sulla chioma delle piante. Oltre a svolgere la sua azione fertilizzante, utilizzato in questo modo, contrasta le malattie delle piante.
  • La preparazione è semplice. Basta inserire in una rete a maglia stretta 100 grammi di humus (meglio se vagliato molto finemente) in 10 litri d’acqua. Dopo 12 ore l’acqua “arricchita” potrà essere spruzzata sulle piante. L’humus nella rete può comunque essere riutilizzato per concimare il terreno


Terreni esausti

  • Rigenerare un terreno esausto è sempre molto difficile. In questo caso occorre utilizzare più volte l’anno 4/5 chilogrammi al metro quadro, vangando e bagnando il terreno. Occorrerà regolarsi in base alla risposta dello stesso.


Fertirrigazione

  • Analogamente alla concimazione fogliare, l’humus può essere utilizzato per la fertirrigazione. In questo caso le quantità sono ovviamente maggiori e si aggirano intorno ai 20/30 quintali ad ettaro


Conservazione del prodotto
Consigliamo di conservare l’humus possibilmente in un luogo fresco ed asciutto cercando di evitare l’esposizione alla luce diretta

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